
VETRATA AUTENTICA
DELL’ EPOCA LIBERTY OPERA ESEGUITA NEI PRIMI DEL 900 ‘
Medagliere realizzato con vetrata a mosaico legata a piombo, incorniciato da una cornice autentica in legno color noce scuro, dalle dimensioni di 110 x 160 cm. All’interno della cornice, tra questa e l’ovale centrale, si trova un pannello rimovibile che ospita le medaglie, inserito in una vetrata decorata a mosaico con legatura a piombo. L’ovale che racchiude le medaglie misura 70 x 100 cm e contiene 47 esemplari risalenti al periodo tra il 1900 e il 1930. Si tratta di un’opera unica, autentica dell’epoca liberty, in condizioni eccellenti. Non presenta alcun difetto o segno di usura dovuto al passare del tempo.
SITO N. 2 PER LA BIOGRAFIA COMPLETA SI CONSIGLIA DI VISITARE IL SITO N. 1 (ICONA AZZURRA) https://luigicosta.altervista.org/
Questa opera d’arte continua a suscitare ammirazione, ha impiegato vetri di altissima qualità, iridescenti, opalescenti, favrile e plisettati, mettendo in risalto la straordinaria abilità e l’innovazione nella loro lavorazione. iI medagliere è un vero e proprio capolavoro che continua a suscitare ammirazione e meraviglia in tutti coloro che lo vedono. La sua creazione ha richiesto mesi di pianificazione e attenzione ai dettagli, e il risultato finale è un oggetto che è non solo bellissimo, ma anche un esempio di maestria e complessità.


Le vetrate artistiche di Luigi Costa costituiscono ad un’espressione d’arte che combina maestria artigianale e fantasia creativa, trovando ampio impiego nell’abbellimento di chiese, edifici storici e spazi pubblici. Questi capolavori, realizzati con vetri colorati e tecniche di assemblaggio sofisticate, non si limitano a decorare gli ambienti, ma narrano storie e comunicano significati profondi attraverso giochi di immagini e tonalità. La luce filtrata attraverso di esse crea un’atmosfera irripetibile, trasformando gli spazi in luoghi dedicati alla riflessione e all’ammirazione della bellezza.
La realizzazione di una vetrata richiede passione, pazienza e una profonda comprensione del materiale. La scelta dei colori, la progettazione del disegno e la fusione dei pezzi richiedono un processo delicato e meticoloso. È un’arte che richiede tempo, ma il risultato finale è sempre un’opera che parla al cuore di chi la osserva.
le vetrate artistiche ci ricordano l’importanza dell’artigianato, del contatto umano e della bellezza tangibile. Ogni pezzo racconta non solo la storia di chi lo ha creato, ma anche di chi lo vive quotidianamente, creando legami tra passato,presente e futuro.
L’arte vetraria, con la sua straordinaria capacità di trasformare la luce e le forme, è un’espressione di libertà che attraversa i secoli. Fin dai tempi antichi, i maestri vetrai hanno utilizzato questa materia traslucida non solo come strumento decorativo, ma anche come simbolo di creatività e innovazione
nell’espressione artistica. E così, il vetro non è solo materiale, ma un vero e proprio linguaggio, capace di raccontare la storia di chi lo crea e di chi lo osserva.
Luigi Costa era un artista che eccelleva nell’arte delle vetrate artistiche, una disciplina che combinava sapientemente tradizione e modernità. Le sue creazioni si caratterizzavano per l’impiego di colori intensi e disegni originali, in grado di arricchire e trasformare gli ambienti in cui venivano inserite. Ogni opera narrava un racconto unico, mettendo in luce sia la straordinaria competenza tecnica sia l’elegante sensibilità estetica dell’artista.
Luigi Costa si è affermato come un maestro di grande prestigio nel settore della vetraria, riconosciuto per la sua eccezionale maestria e creatività nell’arte del vetro. Grazie al suo talento e alla sua esperienza, è divenuto una figura di riferimento nel campo, dedicandosi con passione sia alla salvaguardia delle tradizioni artigianali sia all’introduzione di innovazioni che hanno valorizzato questo affascinante materiale.





Luigi Costa Mantova 1904


Una cartolina del 1906 inviata da Luigi Enrico Costa durante il suo periodo di studi a Milano, indirizzata ai parenti a Mantova.


Nel Novecento italiano, un periodo storico intriso di guerre, cambiamenti sociali e rinascite culturali, emerge la figura di Luigi Costa, un artista capace di trasformare la luce in arte e il silenzio in colore. Maestro d’arte vetraria e pittore, Costa nasce a Mantova nel 1887 e si spegne ad Alessandria nel 1957, lasciando un’eredità che travalica il semplice artigianato. Non è solo un creatore di vetro decorativo, ma un vero interprete della luce, in grado di infondere anima alla materia e spiritualità negli spazi.
Fin dalla giovane età rivela una naturale inclinazione per l’arte. Frequenta la Scuola d’Arte di Mantova e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove entra in contatto con grandi maestri e si immerge nelle correnti artistiche che modellano il secolo. È durante questo periodo che nasce il suo amore per l’arte vetraria, attratto dalla capacità di questa forma espressiva di unire materia e luce, creando connessioni tra la fisicità e la trascendenza.



Nel 1908 si trasferisce ad Alessandria, che diventa il fulcro della sua vita e della sua attività artistica. Solo due anni più tardi inaugura il suo primo laboratorio di vetrate artistiche in via Vochieri angolo Piazzetta della Lega, seguito da un negozio d’arte destinato a diventare un punto d’incontro rinomato per artisti, committenti religiosi e amanti del bello. Da quelle stanze nascono opere che continuano a dare luce a oltre cento chiese dislocate tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, oltre a numerosi lavori di natura profana in Italia e all’estero.
Il talento di Costa ottiene riconoscimenti nazionali, internazionali e da parte dei vertici ecclesiastici. Nel 1927 una sua vetrata viene accolta con entusiasmo in Vaticano, guadagnandosi l’apprezzamento sincero di Papa Pio XI. L’artista riceve inoltre prestigiose onorificenze, come la Croce Pro Ecclesiastica Pontificia e la Croce di San Silvestro, che sotto Papa Pio XII si converte in un grado più alto: commenda.
A diversi anni dalla sua scomparsa, l’eredità di Luigi Costa continua a vivere e risplendere con intensità. Le sue vetrate simbolizzano la storia di un’Italia che aspira a rinascere attraverso l’arte e la fede, narrando al contempo il percorso di un uomo che ha scelto la via della luce non per mettersi in mostra, ma per far emergere la bellezza nei cuori altrui. In segno di riconoscimento per il suo impatto culturale e artistico, ad Alessandria è stata avanzata la proposta di dedicargli una via o una piazza, un gesto significativo per perpetuare la memoria e il valore della sua opera nelle generazioni a venire.
Luigi Costa e Papa Pio XI


autoritratto (70×100 dipinto a olio) in divisa da Cavaliere Pontificio

Costa Cav. Luigi in divisa da sergente nel 1910


foto del plotone e cartolina da Mantova per Luigi Enrico Costa
























Nasce l’Azienda nel 1913 di Via Vochieri 6 con retro in Via dell’Erba 5 e 7





i lampadari di Luigi Costa





























Famiglia Costa 1934

il figlio Mario in casa Costa






disegno ”edicola Bellone”

















tassa sull’utilizzo metalli presiosi

Anno 1914









Medaglia della Camera di Commercio
























Esposizione Internazionale del Monferrato 1924


Il progetto delle finestre relativo allo scalone di un Palazzo di Nizza Monferrato, risale al 1927.





Medaglia Confederazione Nazionale Commercianti 1934 (Firenze)

medaglia Federazione Artigiani d’Italia

Bollettino Artigiano 1931


I magnifici paraventi Liberty by Luigi Costa











Luigi Costa, un artista del vetro, dedicò la sua vita a perfezionare l’arte del mosaico. Le sue opere, composte da frammenti di vetro colorato, catturavano la luce in modi sorprendenti, creando effetti di profondità e brillantezza unici. Ogni mosaico era una storia, un racconto visivo che parlava di emozioni, paesaggi e sogni. Luigi, con pazienza e passione, trasformava semplici pezzi di vetro in capolavori senza tempo, lasciando un’eredità artistica che continua a ispirare.












sotto le antiche aziende alessandrine




Luigi Costa si distinse anche per il suo impegno filantropico. La sua generosità si manifestò in molteplici forme: donazioni a ospedali e istituzioni per l’infanzia, sostegno a progetti educativi e culturali, e un costante impegno nel promuovere lo sviluppo sociale. ll suo lascito filantropico continua a vivere, testimoniando la sua dedizione al benessere della società e la sua profonda umanità.

CRONACHE D’ORO RIVISTA DELLA SPEZIA (LIGURIA 1926)


dal giornale ’28 Ottobre’ maggio 1926 e dal giornale ‘Il Piccolo’ 1931



”LA FIAMMA” APRILE 1925 ELENCO DITTE CON ESPOSIZIONE PERMANENTE IN C.SO ROMA




Da un’intervista del 1937 pubblicata sull’Omnibus, un giornale di Roma, in cui il noto giornalista Massimo Alberini ha avuto l’opportunità di incontrare il maestro Luigi Costa. Questa intervista è un vero e proprio tesoro per gli amanti dell’arte e della storia. In questa occasione, il maestro Costa discute della sua opera donata a Papa Pio XI.













Rapporti con le migliori aziende italiane ed europee














Ditta Gonzaga di Bassoli Ernesto e figli celebre per essere stata prima Ditta al Mondo per i prodotti di Maria Montessori






GLI ANTICHI CATALOGHI DEL MAESTRO COSTA

I due antichi cataloghi di formato 35×50 sono una vera e propria scoperta per gli appassionati di arte e architettura. Racchiudono infatti la maggior parte dei progetti sacri e civili realizzati con disegni e acquerelli a mano, rappresentando un tesoro di creatività e ingegno. La loro importanza non può essere sottovalutata, in quanto rappresentano un patrimonio artistico unico che merita di essere conosciuto e apprezzato.







Questi preziosi cataloghi vennero consultati da figure di spicco nel campo dell’arte, della politica, del giornalismo e altri settori.


qualche esempio dei disegni progetti per ville, dimore di prestigio, hotels, uffici e negozi






Ville e Palazzi










ART DECO’ DI LUIGI COSTA


da Genova S. Pierdarena


Luigi Costa realizzò tantissime opere a Torino per negozi, appartamenti, ecc..







progetti per soffitti

vecchio elenco parziale delle opere Sacre eseguite dal Maestro Costa che ha realizzato in carriera circa cento Chiese


lettera del Parroco Chiesa S. Michele Arcangelo di Isola del Cantone Settembre 1925


























Chiesa dei Frati Cappuccini di Mortara



sotto le vetrate donate alle Suore Immacolatine di Alessandria (Madonna di Lourdes)


Cappella di Villa Durazzo Cataldi con una delle vetrate di Luigi Costa


una delle 3 vetrate del Maestro Costa nella Cappella di Villa Durazzo Marchesi Cataldi (GE)

https://www.samuelesilva.net/blog/2022/05/03/la-chiesa-verde


La Cappella è protetta dl Ministero dei Beni Culturali e dal F A I
Luigi Costa e il FAI

lampadario liberty e porta ritratto creati da Luigi Costa










DIPLOMA D’ARTE SCUOLA DI MANTOVA 1905




Costa Cav. Luigi è stato anche un pittore


Mostra d’Arte 1923 con gli amici Giulio Adamo Sacchi e Pietro Morando




























Articolo della Gazzetta di Mantova 1956

Gli Ambasciatori di Mantova: un Riconoscimento Speciale
Nel 1956, la città di Mantova ha istituito un prestigioso riconoscimento per onorare coloro che, in ogni campo, hanno portato lustro al loro nome e a quello della città in cui sono nati. Questo premio si chiama “Gli Ambasciatori di Mantova” e rappresenta un modo per celebrare le eccellenze mantovane che hanno fatto grandi cose in Italia e nel mondo.
Tra i molti ambasciatori di Mantova, vogliamo ricordare Luigi Costa, un personaggio che ha onorato la sua città natale con le sue numerose conquiste. La sua storia è un esempio per tutti noi, un modello di dedizione e passione per il proprio lavoro. Il riconoscimento a Luigi Costa è un tributo alla sua carriera e ai suoi successi, che hanno reso orgogliosa la città di Mantova.
La sua carriera è stata segnata da numerosi successi, che lo hanno portato a essere riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
Luigi Costa al centro della Gazzetta di Mantova 1956



serata a Mantova 1956 nel Palazzo dei Gonzaga con i personaggi più illustri della Città (Luigi Costa)


Una delle vetrate per la Chiesa di Sottovalle


Chiesa di Sottovalle (GE)

altre chiese del genovesato




Capolavori in stile Art Déco che evidenziano un meticoloso processo di assemblaggio, composto da centinaia di pezzi di pregiato vetro colorato.




L’Attività Moderna Milano 1923




Articolo pubblicitario di una rivista di Milano


Entrata Via Vochieri 1913 ieri e oggi retro negozio Via Dell’Erba 1950 ieri e oggi

Ritratti della famiglia Costa eseguiti dall’amico il pittore Alberto Cafassi






Le fotografie d’epoca trasmettono chiaramente l’immensità delle dimensioni e l’intenso lavoro richiesto per creare una vetrata a mosaico.


LA MOGLIE LUIGINA CON LA FIGLIA ENNIA, IL FIGLIO MARIO ANCHE LUI CAVALIERE PONTIFICIO E CAV. DI GRAN CROCE DELLA REPUBBLICA COME LA MOGLIE MIOLINARI LILIANA GRANDE UFFICIALE DELLA REPUBBLICA.



DAL GIORNALE ‘DI ALESSANDRIA’ 21 GIUGNO 2025




SITO CULTURALE DI ROMA
https://www.ilsecondomestiere.org/luigi-costa-il-poeta-della-luce-e-del-vetro


21/5/2025

3 GIUGNO 2025


GIORNALE L’UNIONE MONREGALESE APRILE 2025


28 Aprile 2025


26 Aprile 2025


continua…..
24 Aprile 2025

24 Aprile 2025


sotto LA STAMPA 25 GENNAIO 2025



ricerca su Google sui maestri d’Arte italiani del 900′







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